La questione culturale meridionale

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Al sud si comprano meno libri e si legge meno che nel resto d’Italia. La percentuale di persone che nel 2011 hanno acquistato almeno un libro nelle regioni meridionali (Sicilia, Calabria, Basilicata, Campania, Molise, Abruzzo) è del 36%, 9 punti percentuale in meno rispetto alla media nazionale. Mentre solo il 39% dichiara di aver letto un libro nell’anno appena passato contro il 49% della media del resto del paese.

Questi sono alcuni dei dati diffusi qualche giorno fa attraverso la ricerca “L’Italia dei libri” condotta da Nielsen per il Centro per il libro e la lettura. L’analisi, realizzata attraverso un campione di 9000 famiglie italiane di vario genere è sconsolante e indica un calo del 10% complessivo nell’acquisto di prodotti editoriali nel 2011 rispetto al 2010. In media ogni acquirente ha speso 39,69 euro per l’acquisto di libri, l’11% in meno rispetto all’anno precedente.

Questa fotografia amara del mercato del libro vede in prima fila, in una classifica “negativa”, il sud Italia. Questi è la principale causa del fatto che meno del 50% dei lettori dichiara di aver letto un libro nell’anno passato mentre le altre tre aree del paese considerate superano tutte la soglia del 50%. Inoltre, nell’ultimo anno nel meridione si è registrato il calo più significativo della percentuale dei lettori: il 3% in meno rispetto alle altre aree considerate.

Che il mercato dell’editoria sia in crisi lo si evince da molte delle tabelle realizzate ma particolarmente interessante ritengo sia quella sulla fascia di prezzo in cui si sono registrati il maggior numero di acquisti che è quella che va dai 6 ai 10 euro (32% delle copie vendute). Nell’ultimo anno sono cresciute le vendite di tutte le fasce di prezzo “basse” e di quelle più alte (dai 36 euro in su) mentre è diminuito l’acquisto di libri di prezzo medio e medio alto. Forse anche questo è un indice dell’impoverimento della classe media del paese.

Per quanto riguarda il digitale, invece, nella ricerca Nielsen non ci sono molti dati interessanti. L’acquisto di libri online si attesta intorno al 9% del mercato totale mentre la maggioranza relativa degli acquisti viene ancora dalla libreria tradizionale, seguita a ruota dalle catene di librerie. Il mercato specifico degli ebook si aggira intorno all’1,1% di acquisti con 567 mila copie vendute con 1,1 milioni di persone che hanno letto almeno un ebook nel 2011 (2,3% dei lettori totali). Purtroppo la ricerca non offre dati comparativi di questo settore rispetto al 2010.

L’Italia dei libri è una miniera di dati interessanti su cui è necessario riflettere approfonditamente per fare quelle considerazioni necessarie per ridare slancio al mercato culturale, ed editoriale nello specifico, che è fondamentale non solo dal punto di vista economico ma soprattutto da quello culturale, sociale e civile.

L’Italia dei libri, ricerca completa

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