Scuole digitali: tre esperienze calabresi

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L’editoria per ragazzi e per gli “young adults” è uno dei settori che più puntano sull’innovazione tecnologica per stare sul mercato in maniera economicamente sostenibile. L’altra faccia della medaglia è quella della scuola, territorio spesso molto più tradizionalista e conservatore nei confronti delle tecnologie digitali che però ha in comune con l’editoria per ragazzi la stessa “fascia di pubblico”.

Su questo blog ci siamo occupati già altre volte di questi due ambiti di attività in quanto analizzando questi due settori si studia implicitamente il futuro stesso del mondo (e del mercato) editoriale del prossimo futuro. In un post di marzo dal titolo “Sul buon uso dei social network nella didattica” si accennava al fatto che le tecnologie digitali abbattono le pareti dell’aula scolastica diffondendo le pratiche di apprendimento in maniera orizzontale tra insegnante e studente anche, e soprattutto, al di fuori del contesto scolastico classico.

Nell’articolo del Corriere della Calabria, n45, dal titolo “Il gessetto tecnologico” si racconta di tre belle esperienze calabresi nell’uso didattico di tecnologie digitali.

La prima è quella del liceo Rechichi di Polistena, paesone di 11.000 persone nella Piana di Gioia Tauro in provincia di Reggio Calabria, un  dove si è attivata una costante interazione tra docenti, famiglie e studenti attraverso una piattaforma di e-learning dove poter ripetere e riguardare le lezioni tenute la mattina in aula e confrontarsi con il docente attraverso un forum realizzato appositamente. L’iniziativa ha riscosso un buon successo tra gli studenti, molto meno tra gli insegnanti ma si sa, questo genere di progetti nascono e si sviluppano in base all’entusiasmo e alla competenza di dirigenti scolastici e insegnanti “illuminati”. Succede nei grandi centri, teoricamente più a contatto con determinate realtà innovative, figuriamoci in un paese di provincia nella punta meridionale più estrema della penisola.

Altrettanto brillanti ed interessanti sono le esperienze di webTV e webRadio dell‘Istituto tecnico Da Vinci di Cosenza (O2 webRadio/TV) e del liceo Tommaso Campanella di Belvedere Marittimo (Babel webTV), sempre in provincia di Cosenza.

Queste due esperienze dal sapore fortemente creativo e multimediale sono frutto della caparbietà e dell’entusiasmo di due dirigenti scolastiche che credono fermamente nel web come strumento non solo di apprendimento e informazione che va ben oltre lo spazio racchiuso dalle quattro mura scolastiche. Il web, infatti, se insegnato attraverso modalità creative, orizzontali e partecipate dagli studenti è anche uno strumento di vera e propria “formazione” alla multimedialità nell’ottica della costruzione di competenze e capacità spendibili nel mondo del lavoro, che nel sistema economico che stiamo vivendo tende (anche se in alcuni settori molto lentamente) a digitalizzarsi e diventare sempre più social!

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