Che l’Italia non sia un paese per i giovani ormai è un dato di fatto condiviso dalla maggior parte della popolazione.
L’attuale governo ha elaborato in via teorica e legislativa alcune norme che potrebbero favorire la vita sociale ed economica di noi under 35. Un esempio su tutti è la questione dell’imprenditoria giovanile. Settore che diventa fondamentale dal momento in cui le assunzioni vanno decisamente a rilento, i concorsi pubblici sono diventati una rarità e la norma è diventata la violazione dei contratti precari, retribuzioni beh al di sotto dei minimi sindacali previsti per contratti nazionali, ricattabilità e insoddisfazione perenne.
Il governo Monti aveva offerto il miraggio delle società a responsabilità limitata semplificata per i minori di 35 anni. Niente di eclatante ma qualche sostanziosa agevolazione economica ai giovani che avessero voglia e possibilità di mettersi in discussione nel mondo dell’impresa non sarebbe stata mica male. Peccato che dell’ultimo passaggio, decisivo, per la realizzazione di questa tipologia di personalità giuridica sia impantanato non si sa dove all’interno dei palazzi del governo.
I media mainstream non si occupano della questione e il governo sul suo sito fa bella figura con il “Dossier sui giovani” che mette come primo punto le facilitazioni per fare start up in Italia. Dove siano queste agevolazioni qualcuno deve ancora spiegarlo.
Dei ragazzi che portano avanti un giornale online, Aladin pensiero, hanno deciso di impuntarsi sulla questione e stanno scrivendo agli uomini del potere, in attesa di avere qualche notizia utile a riguardo che vada oltre lo scaricabarile attuale.
Anche io ho scritto al governo, perchè Editoria Crossmediale è nato anche nell’ottica della creazione di un’impresa semplificata e perchè penso che rilasciare uno statuto standard non sia una cosa troppo faticosa e soprattutto data la quantità di persone (c’è un gruppo facebook nato da pochi giorni che già raccoglie quasi 700 iscritti) che l’aspettano credo sia un atto dovuto, a prescindere dal fatto che la legge delle stato che stabilisce un termine ultimo per la pubblicazione dello stesso sia stata già ampiamente violata dagli organi dello stato che sono in ritardissimo.
Un ritardo che, data la situazione gravissima, pesa ogni giorno per i giovani aspiranti imprenditori, per le loro famiglie e per il paese tutto come un macigno!
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12 giugno 2012 at 12:22
L’ultima notizia è che il famigerato decreto interministeriale è all’attenzione del Consiglio di Stato.
Mi raccomando con calma!!!!!!
Che vergogna i tempi della nostra burocrazia combinati con quelli altrettanto lenti della politica! Così l’italia non va da nessuna parte.
Pingback: SSRL. La lotta si allarga. Ora premiamo anche sul Consiglio di Stato | Aladin Pensiero
17 giugno 2012 at 15:01
Va bene aprire le SSRL agli ultratrentacinquenni, ma per favore con il pretesto o la voglia di migliorare il Governo non ritardi ulteriormente l’adozione del decreto interministeriale previsto dalla legge in vigore (che è ora all’attenzione del Consiglio di Stato). E’ vergognoso che una norma importante, o almeno a cui il Governo ha attribuito grande rilevanza, facendo grandi battage pubblicitari e impegnando direttamente il presidente del consiglio, che ne ha parlato da circa 5 mesi, non possa essere ancora attuata per ragioni di iter burocratico. Nel mentre creando grave nocumento ai giovani che avevano dato credibilità al Governo. Ma in che paese viviamo che per rendere operativa una semplice norma occorrono tempi biblici? Tanto più se si considera che nella circostanza occorrerebbero davvero tempi assai ristretti, volendolo! La verità è che dei giovani importa solo a parole e che non gliene frega nulla al governo dei danni che sta loro creando. Ripeto: la normativa “migliorativa” contenuta nei provvedimenti “per la crescita” non deve ostacolare la costituzione delle SSRL con la legge vigente. Al riguardo è auspicabile che si crei una norma transitoria per consentire di usufruire dei nuovi benefici alle società nel mentre (si spera) già costituite. Basta un po’ di intelligenza e disponibilità all’ascolto delle esigenze dei giovani neo imprenditori
18 giugno 2012 at 17:57
LA COSA ANCORA PIU’ GRAVE CHE MENTRE IL DECRETO LIBERALIZZAZIONI VARATO A FINE MARZO PREVEDEVA L’EMANAZIONE DI QUESTO STATUTO ENTRO FINE MAGGIO, ADESSO INVECE IL DL. SVILUPPO-ITALIA HA ABOLITO IL FATTO CHE TALE STATUTO VENISSE VARATO DAL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA TRAMITE DECRETO INTERMINISTERIALE, MA ORA DEVE AVVENIRE ATTRAVERSO UN REGOLAMENTO(SENZA SCATENZA) CONCORDATO TRA L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEL NOTARIATO E IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA…….QUINDI LE DIFFICOLTA’ SARANNO ANCORA MAGGIORI, SOPRATTUTTO PER IL FATTO CHE I PRIMI A AVER MAL DIGERITO LA NASCITA DELLE SRL SEMPLIFICATE E’ LA STESSA ASSOCIAZIONE DEI NOTAI IN QUANTO SI VERRANNO RECAPITATI PRESSO LE PROPRIE SEDI MAREE DI RICHIESTE DI COSTITUZIONE DI SSRL SENZA PERCEPIRE UN EURO DI COMPENSO.
19 giugno 2012 at 07:42
insomma un casino dopo l’altro… se fosse davvero in questo modo sono mesi che questo statuto fa il giro degli uffici ministeriali, del consiglio di stato, alla Corte dei conti sono in attesa di riceverlo. Insomma 3 mesi di sprechi inutili e poi ci dicono che vogliono fare la spending review? Spero davvero che non sia come dici, altrimenti me ne vado in lussemburgo ad aprirmi la mia aziendina…
Tenetemi aggiornato se sapete qualcosa di nuovo!
22 giugno 2012 at 17:38
http://www.aladinpensiero.it/?p=3151
24 giugno 2012 at 16:21
siamo veramente in “religiosa” attesa che la questione si sblocchi. da quello che c’è scritto in quest’ultimo link sembra che la questione sia in dirittura d’arrivo…