Cari coetanei non ancora trentenni siamo sempre meno a cavallo.
I giornali si rincorrono nel pubblicare dati trimestrali tragici sulla disoccupazione giovanile. Quelli che a meno di 25 anni non hanno un lavoro pare che siano ormai il 36,2% del totale. Solo tre mesi fa erano intorno al 34%.
Altro ritornello è quello dell’emigrazione. Una volta sconfinavano le braccia, ormai sono soprattutto i cervelli che vanno via anche se spesso migrazioni di questo genere avvengono anche all’interno del paese lungo la direttrice sud-nord. Questa volta tocca al Max Planck Institute for Demographic Research (MPIDR) di Rostock, in Germania, diffondere il suo studio sul tema. La modalità innovativa utilizzata analizza la provenienza delle email. Non so quanto sia efficacie come metodologia scientifica ma certo è che si tratta semplicemente di un’ulteriore certificazione del fatto che i giovani italiani vengono mandati via dal paese in cui sono nati, sempre più spesso per cause di forza maggiore.
Tra le prime sicuramente c’è l’inefficienza istituzionale che genera fenomeni come la disoccupazione e il precariato.
E sempre di inefficienza si parla quando si apre il discorso delle nuove forme societarie ideate dal governo per offrire delle valide alternative alla disoccupazione ai giovani italiani. Mi riferisco alle Srl semplificate per i minori di 35 anni. Quelle forme societarie che consentono a chi non ha superato la soglia della “gioventù” di aprire una società di capitali con notevoli risparmi burocratici.
Non è solo una questione personale, in altri post di questo blog lo abbiamo scritto che quello che vogliamo fare è aprire una Srl semplificata. Il problema non è il business plan e non è neanche il coraggio di mettersi in proprio. Anzi.
Il problema è che il governo sta violando una legge da esso stesso approvata e ratificata in via definitiva dal parlamento. Notai e commercialisti non possono farci niente e non fanno altro che dire che l’unica cosa che si può fare è aspettare.
Noi giovani volenterosi non possiamo fare molto a parte inviare email che ricevono vuote risposte da call center e servizi di “ascolto del cittadino”. Nel frattempo la disoccupazione cresce e l’unica soluzione che viene in mente è quella di espatriare, magari in qualche paese dove aprire una società è un po’ più semplice e meno oneroso così da portare via quanto di buono si è in grado di fare.
Speriamo di non dover aspettare ancora a lungo, anche se le ferie estive di Cicchitto ci preoccupano parecchio, perchè l’alternativa per diventare editori digitali rischia davvero di diventare l’emigrazione in Lussemburgo, con tutto quello che comporta!
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SSRL Società Semplice a Responsabilità Limitata
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3 luglio 2012 at 19:43
Salve, sono un ragazzo interessato al mondo delle start-up.
Riporto stando alle ultime disposizione del codice civile art. 2463-bis la srls ormai è un modello societario adottabile.
L’art. 44 del decreto legge sviluppo 22 giugno 2012, n. 83 ha aperto le porte della srls anche a chi ha più di 35 anni.
Qualcosa si muove…..ma a mio parere il governo deve puntare su una nuova classe imprenditoriale per rilanciare l’economia e le srls da sole non possono fare molto.
Ciao
Alfredo
3 luglio 2012 at 20:11
non è applicabile perché non esiste lo statuto standard previsto dalla legge
le srls potrebbero far diventare me e altri migliaia di giovani imprenditori. forse non possiamo fare molto per l’economia ma fare qualcosa per me che per adesso sono un peso per l’economia forse si